• Cie Ponte Galeria; Nieri – Cerutti (Sel): “Negato accesso a membro organizzazione intergovernativa. Cosa c’è da nascondere?”

    “Ancora una volta le porte del Cie di Ponte Galeria restano chiuse alla società, all’informazione a chiunque voglia conoscere la situazione dei migranti trattenuti in questa struttura. Solo alcuni giorni fa, infatti, nell’ambito della campagna di Sinistra Ecologia Libertà ‘Invertire la rotta…verso Tunisi’, avevamo chiesto l’autorizzazione a visitare il Centro di Ponte Galeria insieme a due autorevoli rappresentanti di organizzazioni impegnate nella tutela e nel rispetto dei diritti umani come Patrizio Gonnella, Presidente dell’Associazione Antigone, e Mauro Palma, membro del Comitato europeo per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti. Accesso che è stato loro negato sulla base di un’assurda circolare del Ministero dell’Interno. La verità è che si tratta dell’ennesima decisione autoritaria e razzista di un Ministro che da una parte ricopre uno dei più alti incarichi istituzionali della nostra Repubblica, dall’altra spalleggia chi parla di secessione”.

    E’ quanto denunciano Luigi Nieri, Capogruppo di Sinistra Ecologia Libertà nel Consiglio regionale del Lazio e Monica Cerutti Responsabile Diritti e Cittadinanza del Coordinamento nazionale di Sel e consigliere regionale del Piemonte.

    “Il fatto è particolarmente grave perché il Presidente di Antigone è autorizzato da 12 anni dal Ministero della Giustizia a visitare tutti gli istituti penitenziari italiani  – proseguono – Non si spiega dunque un divieto a visitare un centro dove si trovano persone che non hanno commesso alcun reato. Mauro Palma, invece, è stato nominato proprio dal Parlamento italiano membro del Comitato per la Prevenzione della Tortura, organismo intergovernativo di cui è stato Presidente per diversi anni e di cui fa ancora parte. Si tratta di un eccesso di cautela, insomma, quasi si volesse  nascondere qualche cosa”.

    “I Cie devono essere sottratti al cono d’ombra in cui il Ministero dell’Interno li ha relegati – ha commentato Patrizio Gonnella, Presidente dell’Associazione Antigone –  E’ diritto dell’opinione pubblica essere informata su quanto avviene all’interno di queste strutture”.

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