• Centri antiviolenza, la Regione stanzia quasi un milione di euro per finanziarne l’attività

    Quasi un milione di euro per finanziare la guerra della Regione contro la violenza sulle donne. Questa mattina la giunta, su proposta dell’assessora alle Pari Opportunità, Monica Cerutti, ha deliberato lo stanziamento di 863mila euro destinati al finanziamento dei centri antiviolenza e case rifugio regionali e all’apertura di nuove strutture.

    La Regione Piemonte provvederà all’assegnazione delle risorse, sulla base delle richieste pervenute entro la data del 25 ottobre 2018 dai centri antiviolenza e case rifugio iscritti all’albo regionale o che abbiano presentato istanza di iscrizione entro il 30 settembre 2018, ripartendole in questo modo:

    – 456mila euro saranno distribuiti ai centri antiviolenza delle varie province per consentire loro di svolgere le varie attività;

    – circa 50mila euro saranno destinati sempre ai centri antiviolenza per sostenere l’azione dei punti di ascolto e degli sportelli informativi già attivi.

    – Circa 251mila euro saranno invece ripartiti tra le Case rifugio sulla base del numero dei posti letto risultanti dal provvedimento autorizzativo rilasciato dalla Asl competente;

    – 50mila euro saranno destinati per sostenere l’apertura di nuove strutture di accoglienza per vittime di violenza. Questi soldi potrebbero consentire al Piemonte di beneficiare presto di almeno due nuovi centri antiviolenza. Sarà data priorità alle proposte in arrivo dalla provincia di Vercelli, che al momento sprovvista di centri antiviolenza iscritti all’albo regionale. In assenza di presentazione di progetti da tale provincia, si privilegeranno le richiesta in arrivo dalle province di Novara, Cuneo e Torino, dove i centri esistenti sono pochi rispetto alle necessità;

    – 100mila euro saranno destinati al finanziamento di nuovi sportelli collegati ai centri antiviolenza esistenti. Il contributo massimo assegnabile per ciascuno sportello sarà di 10.000 e sarà data priorità a quei centri oggi sprovvisti di tale servizio.

    In questi anni abbiamo già fatto tanto per andare incontro alle donne vittime di violenza. Solo nei mesi scorsi siamo riusciti ad inaugurare due nuove strutture: una a Chieri e l’altra a Casale Monferrato. E, vista la crescente richiesta di aiuto da parte delle piemontesi, adesso vogliamo continuare a rafforzare la nostra rete. L’anno scorso d’altronde, grazie alla nuova legge del 2016 voluta per contrastare la violenza di genere, abbiamo constatato come tra le donne sia cresciuta la fiducia nelle istituzioni. È infatti aumentato il numero di persone che si rivolgono ai Centri regionali antiviolenza, arrivate a essere 2.336 nel 2017, oltre quattrocento in più rispetto all’anno prima, quando erano 1.921. E sempre più donne fanno domanda per accedere al nostro fondo regionale a sostegno delle spese legali per chi vuole intentare causa a mariti o compagni violenti. Da quando questo fondo è stato istituito sono state presentate 698 domande e sono state liquidate 351 parcelle agli avvocati e alle avvocate che hanno difeso le vittime.

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