• Beni confiscati alle mafie, 167 gli immobili recuperati

    Stiamo cercando di riutilizzare a fini sociali i beni confiscati alle mafie, oggi 167 immobili, che sono stati assegnati agli enti pubblici. La maggior parte di questi edifici, 123 in tutto, si trovano in provincia di Torino, 99 dei quali assegnati ai Comuni, 21 allo Stato e 3 rivenduti per soddisfare i creditori. Nove sono invece in provincia di Asti, nove nel Verbano Cusio Ossola, nove a Vercelli, sette a Cuneo, sei a Novara, tre ad Alessandria, e uno a Biella. Di quanto fatto finora, e di quanto ci stiamo accingendo a fare, ho parlato oggi in Commissione Legalità del Consiglio regionale.

    Qui ho fatto anche il punto sull’assegnazione dei fondi destinati a interventi di ristrutturazione di questi beni strappati alla criminalità. Circa 75mila euro sono dati a Volpiano (To) per migliorare la caserma dei vigili del fuoco volontari, 34mila euro a Novara per l’emergenza abitativa e la creazione di un punto informazione, 23mila euro a Nichelino (To) per la creazione della “Casa dei diritti” gestita da associazioni volontarie, 14mila a Moncalvo (At) per creare una residenza per donne maltrattate con problemi di dipendenza.

    Molti sindaci lamentano però un eccesso di burocrazia per il riutilizzo di queste proprietà. A volte, dai vecchi padroni, sono stati commessi abusi edilizi e serve tempo per ripristinare una situazione di normalità. Fino a oggi la Regione ha stanziato per ridare nuova vita a questi luoghi circa 200mila euro, ma presto sarà predisposto un nuovo bando per un importo intorno ai 150mila euro.

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