• Al via i voucher di conciliazione, un aiuto in più per le donne

    Un aiuto in più alle famiglie sta per arrivare. Si chiama voucher di conciliazione ed è una sorta di bonus spendibile in servizi sociali. Lo potranno usare coloro che desiderano entrare per la prima volta nel mercato del lavoro, o rientrarvi dopo un periodo di inattività, e che hanno a carico figli piccoli, disabili o genitori anziani. La nuova misura è finanziata con risorse del Fondo sociale europeo per 3 milioni di euro. La Regione Piemonte la renderà operativa nei prossimi mesi, come previsto dalla delibera di indirizzo approvata oggi dalla Giunta, su mia proposta e dell’assessora al Lavoro, Gianna Pentenero.

    Questa delibera rappresenta un passo importante. Con i voucher vogliamo andare incontro soprattutto alle donne. Su di esse, purtroppo, gravano ancora i maggiori carichi di lavoro all’interno della famiglia. Sono loro a dover spesso badare ai figli e ai genitori anziani. Per questo abbiamo pensato a degli strumenti utili a sollevare coloro che accedono ai percorsi di inserimento lavorativo da questo tipo di mansioni. Il voucher consente, ad esempio, di pagare dei servizi domiciliari tipo babysitter o assistente familiare e di dare respiro alle beneficiarie.

    Il voucher di conciliazione è un intervento sperimentale, che sarà realizzato in collaborazione con la società che già gestisce i buoni pasto elettronici dei dipendenti pubblici regionali. Avrà un importo massimo mensile pari a 500 euro, in caso di tirocinio o inserimento lavorativo part-time e di assunzione fino a 20 ore settimanali per le assistenti famigliari; di 1000 euro in caso di tirocinio o inserimento lavorativo a tempo pieno e di assunzione oltre le 20 ore settimanali per le assistenti famigliari.

    A poter accedere al voucher, in particolare, saranno coloro che fruiscono del Buono Servizi Lavoro e del Buono Servizi Lavoro Disabili (gli interventi regionali volti a favorire l’occupabilità delle persone disoccupate), per sostenere, nello specifico, il loro inserimento in impresa, attraverso tirocinio o con contratto di lavoro, e le assistenti familiari per favorire il loro inserimento lavorativo in famiglia.

    Per beneficiare del voucher occorrerà essere in possesso dei seguenti requisiti: avere responsabilità di cura nei confronti di coniuge, unito civilmente, parente o affine fino al terzo grado oppure di una persona residente nella stessa abitazione (come minori, anziani, disabili, malati cronici), risiedere o avere domicilio in Piemonte, avere un reddito Isee non superiore a 38.000 euro.

    A individuare le persone in possesso dei requisiti per potere beneficiare del voucher di conciliazione saranno gli operatori dei servizi per il lavoro che erogano gli interventi di politica attiva, che aiuteranno anche le persone nella presentazione della domanda, da rivolgere alla Regione, per la fruizione del voucher stesso.

    Le modalità di presentazione della domanda e di funzionamento del voucher saranno oggetto di successiva comunicazione.

     

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