• Al Novara Pride per rivendicare il diritto di tutti ad essere felici

    Una manifestazione bella, colorata. Il Novara Pride è stato questo. Hanno sfilato tanti giovani, tante famiglie, tanta allegria. Nessun folclore, nessuna carnevalata! A dispetto di quanto affermato dal primo cittadino leghista di Novara nel momento in cui ha negato il patrocinio.

    Per le strade della cittadina piemontese ha sfilato il desiderio di rivendicare il diritto ad amare chi si desidera. C’era anche la Regione, perché le istituzioni hanno il dovere di rappresentare tutti e tutte.

    E perché era importante dare tutto l’appoggio alle associazioni che organizzano questo appuntamento e ai cittadini e alle cittadine Lgbtqi.

    Con la mia presenza ho voluto dare un segnale, dire no ai pregiudizi e alle discriminazioni che di frequente si ripresentano quando si parla di persone con un orientamento sessuale diverso da quello concepito dalla tradizione. Soprattutto dopo l’atteggiamento dell’amministrazione novarese, che persevera nel trattare in modo diverso i cittadini in base alle scelte sentimentali. Si patrocinano manifestazione varie, non si capisce per quale ragione si sia voluto dire no a questa pacifica sfilata per rivendicare il diritto di tutti ad essere felici con il proprio partner.

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