• Al Forum delle famiglie dico che la famiglia è quella dove c’è amore, etero o omosessuale non importa

    Io l’accanimento delle associazioni familiari contro la popolazione omosessuale non lo capisco proprio. Non comprendo quale sia la forza che spinga il presidente del Forum delle associazioni familiari, Francesco Belletti, a scagliarsi contro decisioni assunte a livello internazionale con il solo scopo di negare i diritti ad altri cittadini che vivono nel nostro paese e pagano le tasse come lui. Non capisco perché gli omosessuali non dovrebbero avere gli stessi diritti che ha la famiglia del signor Belletti.

    Il Forum delle associazioni familiari sostiene che “l’Italia ha scelto il ruolo di ambasciatore della lobby lesbica, gay, bisessuale e transgender” perché “sono passate sotto silenzio alcune prese di posizione del governo italiano sulla famiglia a livello internazionale”. Il problema sarebbe che all’Onu il nostro Paese, insieme ai Paesi ricchi ha votato contro una risoluzione presentata da Paesi in via di sviluppo che chiedeva maggiore tutela della famiglia.

    Non solo perché il Governo italiano avrebbe avuto anche il “coraggio” di organizzare il 28 di ottobre una conferenza dal titolo: “Far fronte alla discriminazione basata sull’orientamento sessuale e l’identità di genere: prossimi passi nella definizione delle politiche Ue e dei Paesi membri”. Ma con quale faccia il Governo italiano ha osato tanto? Con quale faccia ha ideato un momento di riflessione volto a combattere la discriminazione omofoba? Sono ironica s’intenda.

    Belletti stia tranquillo perché allargando i diritti a tutte le forme di amore la famiglia non verrà danneggiata, ma arricchita. La famiglia è una sola ed è quella tradizionale, ovvero quella dove due persone si amano. Che siano dello stesso sesso o di sesso differente non deve interessare chi governa uno Stato laico.

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