• Aborto. Non servono le provocazioni di cattivo gusto dei radicali, ma neanche la proposta oscurantista della Montaruli

    Nella giornata internazionale contro la violenza alle donne, crediamo sia giusto ricordare tutte le forme di violenza, anche quelle che rischiano di annullare le conquiste che il movimento delle donne ha ottenuto negli anni passati.

    In questo solco crediamo si inseriscano gli atti della maggioranza regionale, dal protocollo della giunta Cota sull’interruzione volontaria di gravidanza alla proposta  di legge sui servizi consultoriali del PdL, a forte impronta di ideologia oscurantista.

    Lo ricordiamo alla prima firmataria dell’atto, la vicecapogruppo del PdL in Consiglio Regionale, Augusta Montaruli.

    Anche noi , come lei, riteniamo che la manifestazione di oggi dei  radicali vestiti da babbi natale  che distribuiscono la RU486 sia di dubbio gusto per la banalizzazione di un tema che richiede tutt’altro approccio.

    Non quello però della Montaruli che afferma che l’aborto stesso è una violenza per la donna. Noi crediamo invece che debba continuare a valere il principio dell’autodeterminazione.

    Abbiamo perciò partecipato al flah mob organizzato da Altereva in Piazza Castello Torino  davanti al Palazzo della Regione proprio per la libertà di scelta femminile.

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