• Rinviato a giudizio il fantino che cavalcava il cavallo che l’anno scorso morì durante il Palio di Asti

    E’ arrivata ieri la notizia della richiesta di rinvio a giudizio di Jonatan Bartoletti, il fantino che il 15 settembre scorso secondo il sostituto procuratore Laura Deodato provocò la morte di Mamuthones, il cavallo con il quale stava partecipando al Palio di Asti.

    Bartoletti, conosciuto nell’ambiente come Scompiglio, è il simbolo di un sistema antico che dovremmo avere la forza di superare. Con buona probabilità quello del fantino di Pistoia è solamente un tragico errore indotto dalla voglia di vincere sulle spalle della sofferenza di un povero cavallo. Bartoletti non era al suo primo palio, anzi il suo palmares è ricco di vittorie compresi due primati al Palio di Siena, ma è caduto nell’ingenuità di voler portare l’animale al massimo dello stress in un momento della gara non idoneo.

    I cavalli non sono automobili o motociclette che devono essere pronti per la corsa e che se si spezzano il collo possono essere sostituiti senza problemi. Crediamo che nel rispetto di quella che è una tradizione che si vuole salvaguardare sarebbe meglio prendere atto di quello che è accaduto l’anno scorso e aprire una discussione su quello che dovrà essere il futuro di queste gare. Sosteniamo da sempre che le manifestazioni che sfruttano gli animali dovrebbero essere vietate ed è per questo che in passato abbiamo presentato in Regione un ordine del giorno che, riferito ai circhi, ambiva proprio a questo risultato. Oggi più che mai possiamo dichiarare con forza che anche i Palii dovrebbero essere messi in discussione.

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