• Piemonte: la “scoria” si ripete!

    Il Piemonte ancora una volta è attraversato dai convogli che trasportano materiali radioattivi dal sito di Saluggia verso la Francia e ancora una volta questi trasporti avvengono nel mistero lasciando i cittadini all’oscuro di tutto.
    Abbiamo più volte denunciato la scorrettezza di questa modalità, che non ottempera ai principi della Legge sia nazionale che regionale, che su queste materie, prevede invece la massima informazione e partecipazione dei cittadini, che regolarmente vengono lasciati all’oscuro di tutto.
    Si tratta di un problema che esula la semplice mancanza di informazione e si configura invece come una netta sottovalutazione del problema della sicurezza che simili trasporti mette in discussione. Nel solo triennio 2007-2010 sono stati una trentina i trasporti avvenuti con queste caratteristiche.
    L’enorme quantità di scorie presenti in Piemonte, che ospita non meno dell’80% del totale delle scorie prodotte in Italia, impone che su queste materie non si abbassi minimamente il livello di attenzione. Il Piemonte è dotato di una legge regionale molto avanzata sulle “Attivita’ in materia di protezione dai rischi da esposizioni a radiazioni ionizzanti”, la quale però viene disattesa e non applicata nelle sue parti che prevedono un impegno finanziario.
    La volontà popolare riaffermata dal referendum dello scorso anno che prevede un futuro libero dai rischi del nucleare deve anche essere praticata nella gestione sicura delle scorie, Saluggia sta diventando di fatto l’unico deposito nazionale senza che questo sia mai stato formalizzato, un sito che in più di un’occasione ha denunciato tutti i suoi limiti di sicurezza.

    Monica Cerutti – Consigliera regionale SEL
    Fabio Lavagno – Coordinatore regionale SEL

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