• La Procura apre un’inchiesta sull’incidente mortale al Palio di Asti

    Dopo il gravissimo incidente costato la vita di un cavallo ci eravamo chiesti cosa non fosse andato per il verso giusto durante il Palio di Asti, presentando come Gruppo consiliare di Sinistra Ecologia Libertà con Vendola in Regione Piemonte un’interrogazione per sapere se fossero state seguite tutte le prescrizioni normative previste dalla legge.

    In riferimento alla nostra interrogazione la direzione Sanità Pubblica, Settore prevenzione e veterinaria con l’ausilio del dipartimento di prevenzione  dell’ ASL AT,  ha fatto sapere quanto segue:

    La suddetta   manifestazione   si  è  svolta  in  conformità   a  quanto  previsto  dalle  Ordinanze     dal D.P.C.M.  28 febbraio  2003, dalle  “Linee  guida regionali  inerenti l’utilizzo  di equidi  nelle manifestazioni popolari” e dal vigente Regolamento  Veterinario  del Palio di Asti 2013.

    LEGGI LA RISPOSTA COMPLETA FORNITACI DALL’ASSESSORATO

    Come  nelle precedenti   edizioni, sono state programmate,  con il Comune  di Asti, le sotto descritte  attività  veterinarie,  come indicato nel Regolamento  Veterinario  del Palio,  precisando  che tali attività   di controllo    sono  state  predisposte    e  messe   in atto  ad Asti  dal  2004, anno  in cui la Regione  Piemonte  ha emesso  le Linee guida inerenti l’utilizzo  di equidi  ad altri ungulati  in corse, gare ed a/tre manifestazioni  popolari  (nota  dell’Assessorato   alia  Sanità delia  Regione  Piemonte  –  Direzione Sanità  pubblica, con prot.n.8999/27/03   del 15/06/04):

    1. Controllo   sull’Idoneità    della pista  e delle  strutture   destinate   al ricovero   dei cavalli;
    2. Controlli   sul fantini
    3. Controlli   sui  cavalli:
      • Identificazione  di tutti i cavalli  presentati;
      • visita   clinica    di  idoneità   dei  cavalli;
      • Accertamenti sull’utilizzo di farmaci e sostanze dopanti.

    4.  Assistenza  zooiatrica, la quale assicura eventuali interventi terapeutici e il servizio di     pronto soccorso.

    Per  quanto   riguarda    le modalità   e le  probabili   cause   dell’incidente     del  15/09/2013,  a cui hanno assistito veterinari  Asl AT in quanto  componenti  delle commissioni  di Farmacosorveglianza   e di Sanità Animale   previste  dal Regolamento  del Palio di Asti 2013, alla partenza  della prima batteria, cosiddetta “mossa”, il cavallo “Mamuthones”,  un purosangue  di 6 anni, che aveva già partecipato  a varie gare  in ippodromo, si è ribaltato sul canapo  ed è caduto violentemente  a testa in giù, procurandosi  lesioni così gravi da causarne  la morte quasi immediata.

    Dall’esame   successivo   dei  filmati   girati  e  delle  sequenze   fotografiche   scattate   da  operatori   delle televisioni collegale  (RAI e GRP) emerge la responsabilità  nell’incidente del fantino Jonatan Bartoletti, detto “Scompiglio”,  che ha spronato il cavallo con due violente frustate quando “la mossa non era  ancora  matura”, cioè  quando  ancora  alcuni  cavalli  non erano allineati  al  canapo,  e pertanto  non  era  imminente l’abbassamento   del  canapo  stesso, che costituisce  il segnale di partenza.

    Pertanto il canapo  ha costituito  per l’animale  un ostacolo imprevisto  nel momento  del massimo  slancio e la caduta  è stata  inevitabile;  le conseguenze  sono state aggravate  dal fatto  che il fantino  reggesse  la briglie molto  corte  con la sola  mano  sinistra  (come  è  visibile  dalle foto);  durante  la caduta  il fantino ha  contInuato  a  tirare  le  briglie  ruotando  dal lato  sinistro  la testa  dell’animale,   con  la  conseguente rotazione  del  collo  su  cui  si  è  poi  scaricato  tutto  il  peso  del  corpo  dell’animale   (circa  500Kg),  con conseguente  frattura  della seconda vertebra cervicale e lesione del midollo spinale.

    Il  cavallo è  poi  stato  prontamente soccorso dall’equipe  per  l’assistenza  zooiatrica ma è  deceduto   quasi  all’istante.

    In data 20/09/2013, il Servizio veterinario dell’ASL di Asti,  dopo  aver valutato le modalità con cui è avvenuto l’incidente e ipotizzando responsabilità a carico del fantino  per quanto accaduto, ha provveduto a presentare relativa notizia di reato alla Procura della Repubblica  di Asti.

    La procura di Asti, il 6 novembre, ha aperto un’inchiesta sulla morte del cavallo, lo hanno reso noto le associazioni animaliste (Aidaa, Lav e Enpa) che, dopo l’incidente al Palio astigiano, avevano sporto denuncia per maltrattamento ed uccisione di animali e per inosservanza delle norme di tutela degli equidi nelle manifestazioni pubbliche.

    Ci aspettiamo che si vada fino in fondo a questa vicenda e, poiché sosteniamo da sempre che le manifestazioni che sfruttano gli animali dovrebbero essere vietate, crediamo che sia meglio aprire una discussione su quello che dovrà essere il futuro di queste manifestazioni.

     

     

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