• La Lega Nord non imiti il tecnocrate Monti: esiste una deroga del Governo per salvare l’IPLA. Question Time mercoledì in Consiglio

    Oggi in I Commissione l’Assessore Maccanti ha illustrato il piano sulle partecipate dichiarando che il “core business” dell’IPLA ha senso solo per la Regione Piemonte. In poche parole ci ha dato ragione: l’Istituto è un ente strumentale che deve rimanere pubblico perché si occupa principalmente di ambiti che riguardano il benessere del cittadino e che potrebbero non rientrare nelle strategie di un’azienda privata.
    Dal punto di vista economico, se la volontà della Giunta dovesse rimanere quella di applicare la spending review all’ente, le vie percorribili sarebbero due: procedere con lo scioglimento che verrebbe a costare 1.400.000 euro alla Regione, oppure ricapitalizzarlo e metterlo sul mercato, ma con un oggettivo disinteresse del mercato. Questo è il quadro che ci è stato fornito fino ad oggi, ma è incompleto.
    Il comm 3 dell’art.4 del decreto sulla Spending Review “Riduzione di spese, messa in liquidazione e privatizzazione di società pubbliche” prevede alcune deroghe che l’Assessore non ha tenuto in considerazione. Ci viene detto infatti: “Le medesime disposizioni non si applicano qualora, per le peculiari caratteristiche economiche, sociali, ambientali e geomorfologiche del contesto, anche territoriale, di riferimento non sia possibile per l’amministrazione pubblica controllante un efficace e utile ricorso al mercato”.
    In poche parole il Governo ci dice: se l’ente che dovrebbe essere liquidato o privatizzato non trovasse un contesto di mercato adeguato vista la sua scarsa appetibilità dovuta a caratteristiche ambientali, geomorfologiche, territoriali, vi facciamo una deroga. Lo abbiamo detto in modo semplice nel caso fosse sfuggito questo passaggio a chi di competenza e lo ribadiamo in modo ancora più semplice: è facilmente dimostrabile che non vi è interesse di mercato su alcune attività dell’IPLA, ad esempio quella della lotta biologica alle zanzare.
    Il passaggio successivo previsto dal Governo è: “in tal caso, l’amministrazione, in tempo utile per rispettare i termini di cui al comma 1, predispone un’analisi del mercato e trasmette una relazione contenente gli esiti della predetta verifica all’Autorità garante della concorrenza e del mercato per l’acquisizione del parere vincolante, da rendere entro sessanta giorni dalla ricezione della relazione. Il parere dell’Autorità è comunicato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri”.
    L’IPLA si può salvare perché se è vero che sul mercato non è ghiotta è anche vero che per il territorio è uno strumento essenziale. La Giunta dovrebbe adempiere i compiti previsti dalla deroga del Governo: analisi di mercato e trasmissione della relazione. Se così non fosse un principio che tutela un’ente come l’istituto risulterebbe vano perchè il controllante, la Regione, non avrebbe adempiuto ad un preciso compito per tutelarlo.
    La Giunta piemontese che non perde occasione per criticare il Governo Monti lo fa esclusivamente per mera propaganda o è interessata al bene dei lavoratori e dei piemontesi? Il passaggio che abbiamo illustrato è sfuggito all’Assessora oppure è stato ignorato? Il Gruppo consiliare di Sinistra Ecologia Libertà con Vendola in Piemonte queste domande le porrà alla Giunta stessa tramite un’interrogazione urgente a risposta immediata che dovrà essere discussa la prossima settimana. Non ci accontenteremo di una semplice alzata di spalle, vogliamo sapere perché i passi previsti per accedere alla deroga non sono stati messi in atto.

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