• Il nuovo Regolamento regionale in materia di animali esotici nella versione di Cota non va bene: esclude troppe specie animali

    Il 28 novembre scorso è stato approvato il nuovo Regolamento regionale in materia di animali esotici che oggettivamente presenta aspetti poco chiari ed è il risultato di scelte inopportune. Ad esempio è stato previsto l’inserimento nell’elenco delle specie esotiche di tutte le specie di mammiferi, ma sono stati lasciate fuori la quasi totalità dei rettili abitualmente allevati, commerciati o detenuti. Per il Piemonte non sono più esotici i boa, i pitoni reali, le iguane verdi, i camaleonti, la maggior parte delle testuggini: tutti animali che hanno esigenze particolari per quanto riguarda spazi, temperatura, umidità, difficoltà di convivenza tra simili. Allo stato attuale dunque questi rettili possono essere allevati e venduti senza alcun tipo di autorizzazione e detenuti al di fuori di ogni controllo, con pericoli soprattutto per le loro condizioni di salute.

    La normativa regionale dovrebbe riguardare le modalità di detenzione, allevamento e commercio degli animali esotici sul territorio regionale e quindi dovrebbe coinvolgere tutte le specie, anche quelle il cui prelievo nei luoghi di origine non è rigidamente controllato perché non a rischio di estinzione. Si tratta di animali che hanno esigenze delicatissime sia dal punto di vista sanitario, sia dal punto di vista della sicurezza delle persone.

    Inoltre in seguito alle modifiche inserite nel nuovo regolamento regionale non vi è più lo strumento primario che permetteva, tramite la compilazione del registro di carico-scarico, la rintracciabilità dei rettili venduti e consentiva ai Servizi Veterinari di avere sottomano un’anagrafe dei possessori di rettili esotici, che venivano in questo modo sottoposti a controllo all’atto del rilascio dell’autorizzazione. Esisteva inoltre un’anagrafe dei commercianti autorizzati alla vendita di tali animali e degli allevatori dei medesimi. Infine non è più previsto, per i venditori e gli allevatori di queste specie così particolari, l’obbligo di partecipare ai corsi di formazione regionale ed acquisire l’apposito attestato di idoneità.

    E’ necesario dunque apportare immediatamente i cambiamenti necessari al Regolamento regionale in materia di animali esotici in modo da garantire il benessere delle specie e la sicurezza delle persone.

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