• Il comportamento ottuso di Sacchetto rischia di inchiodare il Consiglio regionale sulla questione caccia: noi non molleremo nemmeno un centimetro

    Abbiamo perso le parole: le decisioni e l’atteggiamento di Sacchetto ci lasciano allibiti. Tutto il giorno a testa china impegnato a fare altro, l’assessore ha dimostrato di non essere interessato ad alcun confronto, non a caso non ha fornito alcuna indicazione utile sul disegno di legge in discussione. Dimostra di essere sordo davanti alle questioni sollevate dal mondo animalista, agricolo e anche dai cacciatori.
    A nostro avviso Sacchetto dovrebbe leggere con attenzione la nota che la Coldiretti Piemonte ha inoltrato nella giornata di ieri ai diversi Gruppi consiliari. Stiamo parlando di un’associazione che è su posizioni equilibrate da sempre ed è per questo che ci sembra indicativo quello che scrivono: “La nostra desidera essere una proposta costruttiva per una equilibrata gestione del territorio. Tra le varie proposte a nostra conoscenza, ci pare di notare uno sbilanciamento a favore di tesi di parte, a volte in direzione del mondo venatorio e altre in direzione di un rigido ambientalismo” – e poi ancora – “Siamo disponibili al confronto al fine di costruire un percorso legislativo equilibrato nell’interesse dell’economia e della vivibilità del nostro Piemonte”.
    Anche all’interno della maggioranza stessa ci sono posizioni differenti da quelle dell’assessore ed è per questo che noi crediamo che si debba lavorare per una proposta condivisa e formulata dopo un lavoro di concertazione tra centrodestra e centrosinistra, altrimenti Sacchetto si assumerà la responsabilità di aver inchiodato il Consiglio regionale per mesi sulla questione caccia: noi non arretreremo di un centimetro.

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