• Ecco cosa si fa all’interno della RBM

    L’RBM di Colleretto Giacoso è un sito di ricerca e sperimentazione di farmaci della multinazionale tedesca Merk. Nell’azienda dal 1986 si effettuano sperimentazioni sugli animali, principalmente scimmie o topi, che noi condanniamo senza indugio. Il laboratorio è situato all’interno del Bioindustry Park S.p.a., una struttura importante per l’economia del canavese che deve essere salvaguardata anche a livello occupazionale.

    La Regione Piemonte, tramite Finpiemonte S.p.a., detiene il 39,21% delle azioni del Bioindustry Park. In Consiglio regionale è stato presentato un ordine dl giorno bipartisan volto a limitare l’utilizzo di scimmie antropomorfe, cani e gatti per la sperimentazione scientifica e al divieto di allevamento di tali specie per fini di ricerca ed è stato firmato da consiglieri di maggioranza e opposizione. In tale atto si impegna il Consiglio regionale a esprimenre il sostegno della Regione Piemonte ai contenuti dell’articolo 14 della Legge Comunitaria 2011 che è in discussione in Parlamento. Inoltre si richiede di predisporre incentivi ed adeguate misure per favorire il progressivo abbandono dell’utilizzo di animali nelle procedure di sperimentazione e ricerca, privilegiando metodiche alternative.

    La ricerca non ha bisogno del sacrificio di animali. L’Europa ci chiede di ridurre l’utilizzo di animali per la sperimentazione. Abbiamo chiesto alla Giunta regionale di dirci quali azioni intenda intraprendere al fine di impedire l’uso della vivisezione e di incentivare l’utilizzo di progetti di ricerca alternativi.

    La risposta che ci è stata fornita si basa su elementi di valutazione che sono stati acquisiti presso il Servizio Veterinario dell’ASL TO4 che ha fornito una relazione sulle attività svolte presso RBM sulla quale si legge.

    All’interno del laboratorio vengono eseguiti studi non clinici di tossicità, nel rispetto delle procedure e degli obblighi previsti dalla normativa vigente per lo sviluppo di molecole farmaceutiche ed in particolare studi in roditori e non roditori per permettere le attività di sviluppo e registrazione; studi sulla tossicità a breve termine (dose singola fino a trattamenti di un mese); studi sulla tossicità a medio e lungo termine (trattamenti da tre a sei mese); studi sulla tossicologia riproduttiva; studi di tossico cinetica; studi sulla patologia macroscopica, necroscopica, istitecnica e di valutazione istologica; studia sulla chimica, immunofenotipizzazione; studi di farmacologia generale di sicurezza.
    L’RBM è autorizzata alla detenzione per l’utilizzo di roditori (topi, ratti, cavie e conigli) di cani e di primati non umani. I cani non sono stati più utilizzati negli ultimi due anni. Vengono utilizzati esclusivamente animali sani. Vengono trattati con le molecole in studio per periodi più o meno lunghi in base ai vari protocolli previsti. Gli organi degli animali deceduti vengono sottoposti agli esami previsti. Gli animali non vengono sottoposti ad interventi chirurgici. Gli interventi più invasivi effettuati sugli animali consistono nella somministrazione per via endovenosa delle molecole da studiare.

    A nostro avviso la questione merita un approfondimento: vogliamo capire quanti animali sono sottoposti a tali trattamenti, quanti di questi muoiono e cosa ne viene fatto delle carcasse di quelli deceduti.

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