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Le istituzioni non possono rimanere indifferenti sul futuro della Fiat Mirafiori - 18 maggio 2012
Siamo ad un nuovo annuncio tutt’altro che rassicurante sul futuro della Fiat Mirafiori.
Tutti i 5.400 dipendenti degli Enti Centrali di Mirafiori, la maggior parte impiegati, andranno per la prima volta in cassa integrazione ordinaria sei giorni.
A questo punto ci chiediamo cosa aspettino ancora, Governo, Regione e Comune di Torino a cambiare atteggiamento nei confronti dell’azienda, passando dall’indifferenza, intercalata da totale subalternità, all’incalzarla sui suoi effettivi intendimenti.
Marchionne non aveva fornito rassicurazioni sugli investimenti data la presenza al governo di Monti?
Putroppo alle parole non stanno seguendo i fatti, o meglio stanno seguendo dei fatti esattamente in direzione opposta.
L’indagine Istat ci ha raccontato di un Paese mille miglia più avanti della politica sulle coppie omosessuali - 18 maggio 2012
E’ sempre bello vedere come gli italiani siano più avanti della classe politica che li governa. Nella Giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia, l’Istat ci ha raccontato di un Paese che non può che farci sperare in positivo per il futuro.
Secondo l’istituto di statistica gli italiani che ritengono giusto che una coppia omosessuale possa sposarsi sono il 43.9%, mentre il 60% degli italiani sarebbe favorevole a riconoscere per legge gli stessi diritti di una coppia sposata alle coppie conviventi di persone omosessuali.
Dobbiamo osservare attentamente la fotografia che è stata scattata dall’Istat perché mette davanti agli occhi della classe politica la sacra verità: il Paese è pronto a leggi finalmente civili su questi temi. La società italiana chiede che le coppie omosessuali possano avere pari diritti e doveri.

La nostra adesione alla manifestazione del 3 giugno sul referendum caccia - 18 maggio 2012
Il 3 Giugno a Torino si terrà una grande manifestazione nazionale per difendere i diritti costituzionali dei cittadini e la fauna selvatica. Ad indirla è stato il Comitato per il Referendum Caccia in Piemonte.
Anche noi crediamo che la Giunta Cota abbia violato un diritto dei cittadini costituzionalmente garantito. Il Piemonte oggi oltre al danno subisce la beffa di non avere una legge regionale che regolamenti l’attività venatoria, abrogata per evitare un referendum che voleva limitarla, e di avere al suo posto una legge nazionale, la 157 del 1992, che è di gran lunga meno vincolante.











