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Settantaquattro lavoratori ostaggio di un’amministratrice delegata? E’ inaccettabile. Presentata un’interrogazione all’assessora al Lavoro della Regione - 21 maggio 2013

Evidentemente il metodo Marchionne ha fatto scuola. Le parole dell’amministratrice delegata della Berco, Lucia Morselli, se confermate sarebbero un vero e proprio attentato alla Regione Piemonte. Davanti alla disponibilità della Thyssen, il gruppo tedesco controlla l’azienda, sarebbe inspiegabile la presa di posizione dell’ad che avrebbe confermato nell’incontro di questa mattina in Confindustria a Roma l’esubero di 611 lavoratori e la chiusura dello stabilimento di Busano Canavese.

Nell’altocanavesano sono impiegati 74 dipendenti presso la Berco, solo due anni fa erano 114. I lavoratori piemontesi evidentemente hanno già pagato un duro prezzo alla crisi dell’azienda, non si può chiedere loro ulteriori sacrifici. La Morselli sostiene che il tavolo è quello di Confindustria e non quello ministeriale? Sostiene che nessuna pressione della proprietà o del governo farà modificare i suoi progetti?

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    Un ulteriore passo verso l’accertamento della verità - 21 maggio 2013

    Sono felice di aver potuto finalmente fornire le spiegazioni  delle spese che mi vengono contestate, che tengo a sottolineare non sono di natura personale o privatistica, ma tutte legate ad attività istituzionali e politiche. La trasparenza ha guidato da subito la mia attività in Consiglio regionale avendo presentato come prima proposta di legge l’anagrafe degli eletti, il 15/6/2010.

    Per ognuna di esse abbiamo illustrato il collegamento con l’intensa attività consiliare, in particolare con le 13 proposte di legge e con le 156 interrogazioni presentate di cui sono prima firmataria.

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      Sulle partecipate Ghiglia rinvia tutto al 31 maggio, ma sull’assessore pesano le resistenze di ProgettAzione - 21 maggio 2013

      Tutto da rifare. Si torna in aula. Sulle partecipate l’assessore Ghiglia rinvia tutto in commissione. La discussione inizierà il 31 maggio, ma il tempo stringe: al 30 giugno questa Giunta regionale dovrà prendere una decisione su alcune partecipate. E’ il caso dell’IPLA.
      “Non possiamo risolvere in un batter d’occhio un problema costruito in trent’anni” – così l’assessore Ghiglia in Consiglio regionale – “Ogni società merita una discussione dedicata. Ogni società merita il tempo necessario”. Poi chiede quindici giorni di tempo e rinvia tutto a fine mese. 
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